informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Come diventare criminologo a Foggia

Ben ritrovati sul Blog dell’Università Telematica Niccolò Cusano di Foggia. Oggi scopriremo insieme come diventare un criminologo a Foggia.

Risponderemo prima di tutto alle domande di molti studenti su chi è il criminologo e cosa fa, e scopriremo inoltre il percorso accademico da affrontare per diventare un profiler, quali i corsi di laurea online e quali i corsi di master perfetti per chi vuole fare carriera nella criminologia.

Criminologo: chi è e cosa fa

La professione del criminologo fu “inventata” in Inghilterra nel 1843, quando una psichiatra fu chiamato a valutare lo stato mentale di un imputato al momento che aveva commesso il crimine e in generale ad appurarne la condizione psicologica e psichiatrica. Questo fu quindi il primo esempio di criminologo, a seguito del quale Cesare Lombroso pubblicò uno scritto, l’Uomo delinquente, che viene ad oggi considerato all’unanime il padre putativo della criminologia.

Di base, quindi, si può dire che il criminologo è colui che applica i principi della psicologia e della psichiatria per effettuare un’indagine rispetto ad un determinato crimine, al fine di risalire al colpevole anche grazie alle sue dinamiche cognitive. Il criminologo riesce a mettersi nel panni del criminale, a comprenderne la psicologia, a prevedere eventuali sue nuove mosse e in generale a comprendere le dinamiche di un misfatto, indipendentemente dalla sua complessità.

Esistono comunque vari tipi di criminologi, a seconda del campo specifico in cui si opera e dell’aspetto della criminologia di cui ci si vuole occupare. Esiste ad esempio il criminologo penitenziario, che svolge un compito di supporto alla magistratura e di sorveglianza in una delle fasi più delicate, ovvero l’esecuzione della pena nell’ottica di risocializzare e reinserire socialmente il detentuto in questione.

studiare criminologia a foggia

Ci sono poi invece i criminologi ricercatori, che si occupano di portare avanti la ricerca accademica al fine di scoprire nuovi metodi d’indagini, nuove connessioni tra il crimine e la psicologia umana e nuovi pattern di riferimento per svolgere un lavoro ancora più accurato.

C’è poi il criminologo investigativo, il così detto profiler, che si occupa di appunto di investigare un crimine, soprattutto di natura violenta, come può essere un omicidio, un fenomeno di stalking, un fenomeno di violenza o di abuso, e che, attraverso strumenti di investigazione convenzionali e non si occupano appunto di entrare nella mente del criminale al fine di risolvere il caso.

Questo accade grazie a un tipo di preparazione che combina l’area tecnico-scientifica e quella psicologico-forense e che si propone proprio di applicare al processo investigativo più tipi di strumenti, non per forza legati al crimine nell’immediato, ma comunque molto efficaci per comprendere le dinamiche e il funzionamento di un crimine e di che lo compie. La logica secondo cui le informazioni processate durante l’investigazione sono processate è comunque molto stringente e si attiene solo ed esclusivamente ai fatti, ma anche agli studi sulla mente e sulla psicologia umana che sono avvenuti nel corso degli anni.

Cosa fa la differenza tra un criminologo e un commissario? Il criminologo investigativo ha delle competenze in più rispetto all’investigatore tradizionale che appartiene alle forze dell’ordine coinvolte nell’indagine, e ciò gli permette di avere un punto di vista più ampio e completo rispetto a tutti gli elementi di cui il caso in questione è composto.

Vediamo quindi qual è il miglior corso di laurea per diventare criminologo.

come diventare criminologo a foggia

Corso di laurea per diventare criminologo a Foggia

Non esiste una sola risposta a quale è il corso di laurea più adatto per diventare profiler, bensì esistono molti corsi di studio, a seconda del tipo di formazione che si ritiene più adatta alle proprie vocazioni e alle proprie capacità. Tutti comunque confluiscono verso il percorso professionale a cui si aspira, considerando che, comunque, è necessario frequentare anche un corso di master in criminologia che specializzi le proprie competenze e le renda adeguate al settore. Si tratta sicuramente di un percorso di studi più complesso degli altri, ma necessario per poter svolgere il proprio lavoro nella maniera più professionale e competente possibile.

Ecco quindi i migliori corsi di laurea per diventare un profiler a Foggia.

Giurisprudenza

Il corso di laurea in Legge a Foggia è perfetto per chi vuole diventare un criminologo partendo da un tipo di formazione più legale e giuridica, che comunque già in fase di corso di laurea esplora anche il campo delle indagini investigative e di come si conduce un’indagine.

Il corso di laurea a Foggia è a ciclo unico e della durata di cinque anni, durante i quali tutti i partecipanti saranno messi nelle condizioni di acquisire e padroneggiare gli elementi della cultura giuridica di base, sia nazionale che europea, anche con tecniche e metodologie casistiche, mettendole in rapporto alle tematiche utili alla comprensione e alla valutazione di principi ed istituti di diritto positivo moderno e contemporaneo.

Tali principi ed istituti saranno analizzati anche in relazione a conoscenze storiche che consentono di valutarli e di comprenderli in prospettiva alla loro evoluzione storica. Tutti gli studenti acquisiranno quindi la capacità di progettare e stendere testi giuridici, sia a livello normativo che negoziale e processuale, che siano adeguatamente argomentati  e prodotti con l’uso dei giusti strumenti informatici. Essi acquisiranno infine le adeguate capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica, di comprensione, di rappresentazione, di valutazione e di consapevolezza per affrontare i problemi interpretativi ed applicativi del diritto positivo.

Gli sbocchi professionali di un corso di laurea in giurisprudenza a Foggia sono tra i più vari e comprendono sicuramente anche la carriera del criminologo, ma anche ovviamente le professioni più tradizionali legate a questo settore, come ad esempio l’avvocato del libero foro, dello Stato e delle Avvocature degli Enti Pubblici, ma anche il Notaio e il Magistrato. C’è poi il settore dell’alta dirigenza pubblica e privata e in generale tutti i professionisti che operano nell’ambito giuridico e legale.

Ecco perché si tratta di un corso di laurea specializzante e professionalizzante, che permette di accedere a moltissime professioni, oltre che aprire moltissime opportunità a livello di carriera nella criminologia.

il master in criminologia online a foggia

Psicologia

Come abbiamo detto poco fa, il criminologo è la perfetta sintesi tra giurisdizione e psicologia, in quanto si tratta di una figura professionale che, appunto, gode di una preparazione approfondita e ferrata in ambo i settori.

Dunque il corso di laurea in Psicologia a Foggia, dedicato all’approfondimento delle Scienze e delle Tecniche Psicologiche, è un altro corso di studi perfetto per fare carriera come criminologo.

Il corso di studi è strutturato per fornire una panoramica completa ed esaustiva di quelle che sono tutte le conoscenze teoriche e pratiche e operative di base negli ambiti della psicologia generale, sociale, clinica e dello sviluppo. Il piano formativo si basa quindi sullo sviluppo di conoscenze di base all’interno delle aree ritenute fondamentali e indispensabili per una preparazione adeguata e trasversale, al fine di garantire uno sviluppo professionale completo all’interno delle diverse applicazioni della psicologia ai vari ambiti di intervento.

Tutti i corsisti saranno quindi in grado di comprendere i meccanismi psicofisiologici che giacciono alla base del comportamento e delle dinamiche delle relazioni umane, oltre che lo sviluppo psicologico che avviene durante l’intero arco della vita e le tante variazione attraverso cui esso può incorrere. Verranno inoltre affrontate le condizioni di disagio psichico e psicopatologico, oltre che il concetto di psicologia applicata al lavoro e alle organizzazioni.

Insomma, una panoramica davvero completa ed esaustiva di quello che è l’ambito della psicologia, che va a fortificare la conoscenza di metodi, tecniche e procedure d’indagine scientifica adatte e d’aiuto al campo psicologico, con approfondimenti che riguardano i metodi statistici e le procedure informatiche per l’elaborazione dei dati.

Il tutto avviene attraverso anche esperienze sul campo, workshop e seminari pratici, come anche simulazioni pensate ad hoc per consolidare il sapere appreso e sviluppato da ciascuno studente, sviluppando al massimo gli strumenti d’indagine nell’ambito personale e sociale.

Al termine di questo primo triennio di studi, è possibile approfondire il proprio sapere ancora di più con il biennio della Magistrale in Psicologia Clinica a Foggia, che darà ancora di più ai corsisti un tipo di preparazione approfondita e completa rispetto al mondo della psicologia, dei disagi psicopatologici e di come gestirli e rapportarvici, anche e soprattutto in un’ottica di aiuto e riabilitazione.

Questo secondo step del percorso prevede due fasi principali, che sono suddivise nei suoi due anni di durata. Il primo anno prevede l’acquisizione delle competenze specialistiche che permettono di applicare le conoscenze di base acquisite nel percorso triennale all’interno dei diversi contesti, siano essi clinici o di comunità. A seguire, durante il secondo anno, verranno sviluppate le abilità di ideazione, progettazione e programmazione di interventi psicologico-clinici e riabilitativi.

Grazie a questo corso di laurea magistrale a Foggia, tutti i corsisti avranno ancora di più tutti gli strumenti per operare in maniera adeguata, indipendente ed esaustiva all’interno di tutti i settori in cui uno psicologo opera, incluso quello del crimine.

Tutti i corsi di laurea online dell’Unicusano di Foggia sono corsi di studio pratici e fortemente job oriented, che mirano a formare dei veri professionisti e non dei semplici laureati.

A questo punto, una volta terminato il corso di laurea, è tempo di diventare un criminologo professionista con un corso di master online che metta la ciliegina sulla torta al proprio curriculum accademico e che renda dei veri esperti in criminologi.

Master per diventare criminologo a Foggia

Vediamo quindi subito quali sono i migliori master per diventare criminologi a Foggia proposti sempre dall’Università Telematica Niccolò Cusano presente nella nostra città con il suo innovativo Learning Centre, oltre che ovviamente con le sue piattaforme telematiche.

Criminologia

Il master in Criminologia a Foggia è forse il primo e più completo corso di studi per diventare un criminologo investigativo. Si tratta di un master caratterizzato da una formazione generale, che non si riferisce a nessun settore specifico del crimine, bensì a sviluppare una conoscenza e una competenza che siano in grado di agire nei confronti di atti di devianza in generale.

La sicurezza nel mondo contemporaneo, infatti, risulta un tema sempre più complesso e delicato, che si estende a realtà virtuali, società allargate e contesti geopolitici sempre più vasti, diversificati e altrettanto complessi. Al fine di sviluppare una cultura democratica della speranza e del controllo sociale senza scadere nell’oppressione, figure professionali in grado di risolvere in maniera esaustiva i casi di devianza che avvengono all’ordine del giorno è fondamentale.

Il master in questione intende quindi rivolgere particolare attenzione a quei fenomeni criminosi che destano ad oggi più allarme sociale, sia a livello nazionale che sul panorama internazionale, presentandosi con particolare complessità e rappresentando una sfida ancora più grande sia a livello interpretativo che operativo. Questa sfida riguarda proprio la criminologia e tutte le discipline ad essa affini, trattandosi di risolvere casi che spesso restano inconclusi e caratterizzati da un alone di mistero e dubbio rispetto a quelle che possono essere state le dinamiche, le motivazioni e le intenzioni finali.

Si denota infatti sempre più spesso una difficoltà crescente nel trattare limiti e confini di particolari eventi criminali, come possono essere azioni terroristiche, emulazioni o atti violenti di massa. Molti di questi eventi risultano definibili solo nel loro complesso, senza giungere ad una connotazione specifica, oppure a un modus operandi. In molti casi, gli investigatori e le forze dell’ordine brancolano nel buio e procedono per passi poco decisi e chiari. È qui che entra in gioco il criminologo, figura professionale sempre più ricercata proprio per riuscire a dare una delineazione più precisa e sicura di quella che è l’azione criminosa in questione.

Questo master è quindi una base didattica davvero d’eccellenza da cui partire per operare nel mondo della criminologia, resa di altissima qualità da un pull di relatori di grande esperienza, ancora attivi nel settore e con comprovate capacità professionali.

La criminologia verrà osservata e studiata sotto tutti i punti di vista, conoscendone tutte le sue declinazioni e acquisendo strumenti e tecniche adatti ad operare in ciascuno di essi.

diventare profiler a foggia

Atti persecutori e Stalking

Per chi invece intendesse applicare il proprio sapere da criminologo ad un settore molto specifico e ben delineato come quello degli atti persecutori e dello stalking, allora a Foggia il master online in Atti Persecutori e il fenomeno dello Stalking è il corso universitario specializzante e perfetto per diventare un professionista in questo settore della criminologia.

Il fine ultimo del master è quello di permettere ad ogni corsista di acquisire e perfezionale le conoscenze interdisciplinari nell’ambito molto delicato e complesso dei reati codificati come atti persecutori e che sono più comunemente chiamati atti di stalking. Si tratta di veri e propri crimini, per cui un approccio psicologico e giuridico completo è assolutamente indispensabile per riuscire ad approfondire le capacità di leggere, comprendere e affrontare questo fenomeno da tutti i punti di vista. Si tratta di una competenza fondamentale per tutti gli operatori chiamati ad agire in questo settore, come possono essere i criminologi, certo, ma anche gli psicologi, gli avvocati, le forze dell’ordine e i sociologi.

Ecco perché si tratta di un corso di master perfetto anche per chi, già esperto del settore, vuole aggiornarsi professionalmente e mantenersi competitivo nel proprio settore.

Informazioni e supporto

Per maggiori informazioni rispetto ai master online Unicusano e per qualsiasi altra domanda, non esitate a chiedere subito qui: il nostro staff è a vostra completa disposizione per risolvere ogni vostro dubbio e darvi il massimo del supporto. A presto!

Commenti disabilitati su Come diventare criminologo a Foggia Studiare a Foggia

Read more

Accoglienza migranti in Italia: come funziona, in cosa consiste e come lavorarci.

In questo periodo si parla sempre più spesso di immigrazione, profughi, rifugiati e accoglienza, ma in realtà sono pochi quelli che sanno effettivamente come funziona l’accoglienza dei migranti in Italia.

Si tratta ovviamente di un sistema d’accoglienza con numeri da capogiro e che ogni giorno continuano ad aumentare. Si tratta molto spesso di “migranti forzati”, ovvero coloro che abbandonano le loro case a seguito di eventi violenti, come guerre o privazione dei diritti umani, e che quindi spesso giungono nel nostro Paese per vie illegali, richiedendo asilo politico.

Lo SPRAR.

Per accogliere questo tipo di migranti, in Italia è stato ideato un sistema di accoglienza sparso su tutto il territorio nazionale, lo SPRAR, il Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati. Esso è costituito da una rete di enti locali e organizzazioni no profit del terzo settore e garantisce un intervento di accoglienza integrata.

Per accoglienza integrata s’intende la distribuzione di vitto e alloggio, ma anche la parte di accoglienza burocratica, psicologica e sociale, assistendo e orientando i rifugiati nel percorso della richiesta d’asilo e nell’inserimento in Italia a livello sociale, lavorativo e, nel caso di bambini, anche educativo. Si tratta quindi di un tipo di assistenza che guida il migrante verso uno stile di vita più decoroso, ma soprattutto senza lasciarlo in mano all’illegalità.

Questo avviene sia attraverso dei percorsi individuali, che di gruppo e/o familiari, così da assicurare che una stessa famiglia o un nucleo già formato possa non disperdersi e perdurare almeno la stabilità relazionale.

All’interno di questi Sistemi di Protezione viene inoltre fornita sia ai migranti che a coloro che vi operano l’assistenza di uno psicologo in grado di operare come counselor e sviluppare strategie di coping adatte allo specifico contesto.

Gli operatori di Prima Accoglienza.

Ma da chi vengono accolti effettivamente questi migranti? Come funziona l’accoglienza del migrante vera e propria? Come fare a lavorare nei Centri d’Accoglienza? La risposta sta negli Operatori di Prima Accoglienza, che operano negli SPRAR, come anche in tutti gli altri centri di accoglienza e assistenza presenti sul territorio, siano essi enti privati, oppure case-famiglia, centri anti-violenza, case di riposo per anziani, comunità per minori, hospices e centri anti-violenza di vario genere.

Gli Operatori di Prima Accoglienza sono dei veri e propri professionisti di questo settore, specializzati attraverso un corso di studi ad hoc e che dispongono di tutte le competenze e gli strumenti necessari per operare in questo settore, sia a livello gestionale, che amministrativo, ma anche e soprattutto umano.

Parliamo di corsi di studio come, nel caso specifico di Foggia, il master online in Tecniche di prima accoglienza – Il ruolo dell’Operatore di strutture residenziali a carattere comunitario dell’Università Telematica Niccolò Cusano, erogato in modalità blended ma anche presente sul territorio con il Leraning Centre.

Operatori di Prima Accoglienza sono quindi tutti quei professionisti che in ruoli diversi, ma finalizzati tutti allo stesso scopo, operano all’interno di questi centri e offrono continua assistenza ai rifugiati, siano essi appena arrivati o già ospiti.

Chi può gestire un centro d’accoglienza?

I soggetti che possono operare come gestori di Servizi di Accoglienza sono:

  • Le organizzazioni di natura privata volte al Terzo Settore e che operano senza finalità di lucro
  • Le associazioni di volontariato
  • Le associazioni e gli enti di tutela che hanno esperienza in diritto dell’immigrazione e d’asilo
  • Le organizzazioni private che operano nel settore dell’assistenza e dell’accoglienza sociale
  • Le organizzazioni private che operano nel settore alberghiero in collaborazione con enti e soggetti che producono servizi di assistenza sociale
  • Le associazioni e gli enti di tutela sociale

accoglienza integrata migranti

Requisiti strutturali e gestionali delle strutture d’accoglienza.

Affinché una struttura di accoglienza dei migranti possa essere riconosciuta e operare come tale, ci sono una serie di requisiti che vanno osservati e rispettati, dettati dalle norme legislative vigenti in Italia.

In primis, esso deve appunto essere conforme a tali norme in termini di strutture e impianti, specialmente l’impianto di riscaldamento, obbligatorio all’interno di una qualsiasi struttura di questo genere.

Tale struttura deve inoltre posizionarsi sul territorio all’interno di luoghi abitati e facilmente raggiungibile da servizi e trasporti pubblici. Nel caso in cui così non fosse, tali servizi e un sistema di trasporto efficiente e ben collegato deve essere messo a disposizione dal gestore di tale centro di accoglienza. Ciò serve a non ostacolare il migrante per quanto riguarda la partecipazione alla vita sociale e l’accesso a strutture e servizi sul territorio.

Il numero di stanze e di servizi sanitari deve avere un rapporto degno e decoroso, che andrà poi a dettare il numero di ospiti che un centro accoglienza può contenere, come anche deve garantire l’assenza o la risoluzione di eventuali barriere architettoniche che possano impedire eventuali disabili.

A livello umano, privacy e riservatezza devono essere garantiti (in questo caso gli Operatori di Prima Accoglienza sono fondamentali, come anche la figura dello psicologo), offrendo la possibilità all’ospite di vivere spazi comuni di convivialità, ma anche spazi privati a cui solo lui e il suo nucleo familiare possono avere accesso.

Dunque i centri di accoglienza si suddividono in vari tipi, a seconda del tipo di struttura e della quantità di persone che essi ospitano:

  • Appartamenti, caratterizzati da una graduale auto-amministrazione da parte dei beneficiari, aiutata e guidata dagli Operatori che comunque mirano ad uscire di scena con il passare del tempo
  • Centri collettivi di piccole dimensioni, che possono ospitare circa 15 persone
  • Centri collettivi di medie dimensioni, che possono ospitarne fino a 30
  • Centri collettivi di grandi dimensioni, che raggiungono oltre le 30 persone

Negli ultimi due tipi di centri, la presenza di operatori è prevista in ogni momento del giorno e della notte, così da garantire il massimo supporto in ogni tipo di evenienza. In generale, nei centri collettivi di ogni tipo gli Operatori sono sempre attivi e non prevedono nessun tipo di autogestione da parte degli ospiti.

Tempi di permanenza.

Quanto può durare la permanenza di un migrante all’interno di un centro d’accoglienza? Questo dipende dal singolo centro, che sarà dotato di un regolamento interno a sé stante e che disciplina tutto l’uso della struttura nel suo insieme. Ad ogni modo, lo Stato impone un termine massimo oltre il quale non si può andare, eccezione fatta per le categorie vulnerabili, che possono essere soggette a proroga e possibilità di prolungare la propria permanenza.

Per consentire a tutti di capire tale regolamento e tali tempi massimi, esso deve essere tradotto in più lingue. Queste regole, infatti, aiutano a disciplinare anche la convivenza tra i vari migranti, la loro partecipazione alla gestione del centro e ad avere sempre ben chiari i diritti e i doveri di cui godono.

L’accoglienza, nello specifico, è poi dettata da un Patto di Accoglienza che viene stipulato tra centro d’accoglienza e migrante, che pattuiscono insieme la durata di tale ospitalità e le disposizioni sulle quale esso si basa, che possono variare da soggetto a soggetto e da nucleo a nucleo. Il tutto deve avvenire con l’ausilio di un mediatore interculturale, che aiuterà il migrante ad esprimersi, capire e agire secondo i propri bisogni e la propria etica.

come funziona l'accoglienza dei migranti in italia

In cosa consiste l’accoglienza e cos’è l’accoglienza integrata.

Ma cosa s’intende, per l’esattezza, con “accoglienza”? Essa si basa su due obiettivi fondamentali: assistere e proteggere il singolo individuo, e favorirne il percorso verso l’indipendenza, sia economica che sociale.

Per questo si parla di “accoglienza integrata”. Questo tipo di ospitalità, infatti, non si basa solo sulle componenti pratiche e basilari di vitto e alloggio. essa infatti garantisce anche:

  • Vestiario e prodotti per l’igiene personale
  • Prodotti per la cura personale in caso di disagi e patologie psico-fisiche
  • Aiuto nella mediazione sia linguistica che culturale in ogni tipo di attività
  • Servizio di orientamento e informazione a livello legale e burocratico, così da avviare nel caso le procedure per l’asilo politico e le richieste di protezione internazionale in generale
  • In presenza di minori, le strutture di accoglienza garantiscono anche l’inserimento scolastico
  • In generale, l’inserimento in programmi per l’apprendimento della lingua italiana e la formazione professionale per gli adulti
  • Orientamento e inserimento nei servizi sanitari e sociali presenti sul territorio
  • Orientamento e inserimento ai servizi lavorativi e formativi
  • Pocket money, ovvero un piccolissimo contributo in denaro corrisposto ad ogni individuo in base ai componenti del suo nucleo familiare e con il quale è possibile sostenere piccolissime spesse personali. I parametri di tale contributo sono stabiliti a livello nazionale.

In ognuna di queste attività, l’integrità e la tutela di un eventuale nucleo familiare deve essere garantita. Nel caso in cui gli individui appartenenti a uno stesso nucleo fossero sparsi sul territorio, i centri d’accoglienza devono garantirne il ricongiungimento.

Gli step.

A partire dall’ingresso di un migrante all’interno di un centro di accoglienza, queste sono le varie fasi che caratterizzano un processo per cui si arriva all’offerta di accoglienza integrata:

  • Colloquio d’ingresso – Il rifugiato supportato da un mediatore linguistico e interculturale viene provvisto con tutte le dovute informazioni in merito all’organizzazione e ai servizi da essa offerti. Questa fase si conclude con la firma del contratto d’accoglienza.
  • Pratiche burocratiche – L’organizzazione in questione ha quindi l’obbligo di comunicare alle istituzioni la presenza del nuovo rifugiato presso il proprio centro. Dovrà richiedere per lui il codice fiscale e l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN), che sarà preso in carico dalla struttura. Verranno quindi attivate le procedure per il rilascio del permesso di soggiorno.
  • Visita sanitaria – A questo punto, il rifugiato dovrà sottoporsi a una visita sanitaria completa da parte del SSN, così da stabilire eventuali necessarie cure e mettere subito il centro e gli operatori in grado di fornire la giusta accoglienza.

Commenti disabilitati su Accoglienza migranti in Italia: come funziona, in cosa consiste e come lavorarci. Studiare a Foggia

Read more

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. GDPR) e del decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 “Codice in materia di protezione dei dati personali”, che i Vostri dati personali raccolti presso di noi, ovvero altrimenti da noi acquisiti, anche in futuro, saranno oggetto di trattamento da parte nostra in qualità di “Titolare”, anche con l’ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati e sempre nel pieno rispetto della normativa applicabile, per le seguenti finalità del trattamento: attività istituzionali dell'Università, la stessa potrà raccogliere i suoi dati personali, inseriti durante la compilazione dei Form predisposti online e cartacei, potrà pertanto successivamente trattare i suoi dati ai fini dell’instaurazione del rapporto di iscrizione ai corsi di laurea e post laurea, compresa l’attività di orientamento degli studenti per la scelta del percorso universitario; attività di informative promozionali telematiche dei corsi universitari e post-universitari, corsi di specializzazione e simili; attività contabili e amministrative relative alla corretta tenuta delle registrazioni obbligatorie per legge, ovvero all’adempimento di disposizioni delle Autorità pubbliche e degli organismi di vigilanza preposti agli accertamenti. Il Titolare del trattamento e il Responsabile della protezione dei dati personali Titolare del trattamento dei Vostri dati è l’Università Niccolò Cusano – Telematica Roma, con sede in Roma, Via Don Carlo Gnocchi, 3, con Email: privacy@unicusano.it; tramite il https://www.unicusano.it/ è conoscibile l’elenco completo ed aggiornato dei responsabili del trattamento o destinatari. Si informa a tal riguardo che la nostra Università ha provveduto a nominare il proprio Responsabile della protezione dei dati personali (c.d. RPD) l’avvocato Daniela Sasanelli ad ulteriore garanzia dei diritti dell’interessato e come unico punto di contatto con l’Autorità di Controllo, il nostro RPD potrà essere contattato alla seguente email: privacy@unicusano.it Per lo svolgimento di parte delle nostre attività ci rivolgiamo anche a soggetti terzi per l’effettuazione di elaborazioni di dati necessarie per l’esecuzione di particolari compiti e di contratti. I Vostri dati personali potranno, pertanto, essere da noi comunicati a destinatari esterni alla nostra struttura, fermo restando che nessuna diffusione è prevista di tali dati personali a soggetti indeterminati. Tali soggetti verranno nominati responsabile del trattamento. Conferimento dei dati personali e periodo di conservazione degli stessi Il conferimento da parte Vostra dei dati personali, fatta eccezione per quelli previsti da specifiche norme di legge o regolamento, rimane facoltativo. Tuttavia, tali dati personali essendo necessari, oltre che per finalità di legge e/o regolamento, per instaurare il rapporto di iscrizione ai corsi di studio laurea, post laurea e perfezionamento e/o inerente le attività da noi gestite e/o per l’instaurazione del rapporto previdenziale, contrattuale o assicurativo; al fine di dare esecuzione alle relative obbligazioni, il rifiuto di fornirli alla nostra Università potrebbe determinare l’impossibilità di instaurare o dare esecuzione al suddetto rapporto. I vostri dati possono essere conservati oltre il periodo strettamente indispensabile previsto dagli obblighi di legge e comunque al solo fine di fornire ulteriori garanzie a nostri studenti. Diritti dell’interessato, limitazione del trattamento, diritto alla portabilità e diritto di proporre azione innanzi al Garante privacy (c. d reclamo previsto dal regolamento europeo 2016/679/UE) Ai sensi del regolamento europeo sopra citato, Voi avete diritto di essere informati sul nome, la denominazione o la ragione sociale ed il domicilio, la residenza o la sede del titolare e del responsabile del trattamento, e circa le finalità e le modalità dello stesso, nonché di ottenere senza ritardo, a cura del titolare: a) la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile dei medesimi dati e della loro origine, nonché della logica e delle finalità su cui si basa il trattamento: detta richiesta può essere rinnovata, salva l’esigenza per giustificati motivi; b) la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati eventualmente trattati in violazione di legge, compresi quelli di cui non è necessaria la conservazione in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati; c) l’aggiornamento, la rettificazione, ovvero, qualora Vi abbiate interesse, l’integrazione dei dati; d) l’attestazione che le operazioni di cui ai punti b) e c) sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Oltre ai diritti sopra elencati in qualità di interessati, nei limiti di quanto previsto dal nuovo regolamento europeo, potrete esercitare i diritti di limitazione del trattamento, di opposizione allo stesso ed il diritto alla portabilità esclusivamente per i dati personali da Voi forniti al titolare secondo l’art. 20 del regolamento citato. La informiamo inoltre che il base al Codice della Privacy e al nuovo regolamento europeo potrete proporre azioni a tutela dei Vostri diritti innanzi al Garante per la protezione dei dati personali, c.d. reclamo previsto dal all’art. 77 del predetto regolamento. Si informa infine che nei limiti nei quali sarà ritenuto applicabile al trattamento dei dati che Vi riguardano potrete esercitare un diritto di revoca del consenso al trattamento dei dati comunicando tale revoca al titolare del trattamento.

I dati personali da Lei inseriti saranno comunicati dall'Università ai propri uffici per iniziative formative mediante l'invio di informative promozionali