informazioni@unicusano.it

800 98 73 73

Candidatura spontanea via mail: ecco come scriverla in pochi passi

Volete sapere come scrivere al meglio una candidatura spontanea via email così da rendervi professionalmente interessanti agli occhi del reparto risorse umane dell’azienda che avete scelto? In questo articolo troverete tanti consigli utili e alcuni esami su come scrivere la lettera di presentazione a cura dello staff dell’Università online  Niccolò Cusano di Foggia.
lettera di presentazione
Il momento della ricerca di un lavoro, infatti, rappresenta per molti giovani neolaureati uno scoglio da affrontare di fronte al quale tendono a non sentirsi abbastanza preparati – preoccupati di fare delle brutte figure di fronte ai recruiters aziendali.

Infatti, non scrivendo al meglio la lettera di presentazione si rischia di mandare un curriculum vitae che finisca subito nel dimenticatoio. Lo staff della Unicusano di Foggia – a tal proposito – ha intervistato una serie di HR manager di varie realtà aziendali pugliesi e tutti hanno confermato che un CV anche ben redatto ma sprovvisto di lettera di accompagnamento, non riscuote lo stesso interesse.

Infatti, di fronte a tantissimi curricola che arrivano in azienda, i selezionatori si sentono in dovere di fare una prima scrematura sulla base oggettiva dei dati forniti. E se alcuni possono essere scartati a causa di un titolo di studio non idoneo alla posizione richiesta o per un’età troppo alta o bassa, altri vengono “cestinati” a causa della scarsa presentazione del curriculum – appunto non accompagnato da una lettera.

La lettera di presentazione, dunque, deve essere allegata al curriculum vitae e deve riassumere in modo incisivo e sintetico le capacità del laureato, mostrandone le qualità e facendo subito intuire quali siano i suoi “plus” per essere assunto – o quantomeno visionato ad un colloquio conoscitivo.

Candidarsi ad una offerta di lavoro: ecco come fare

Esistono due tipologie di presentazione ad una azienda: la risposta ad un annuncio di lavoro presente sul web e la candidatura spontanea.

Nel primo caso, colui che cerca lavoro, può gestire le informazioni presenti sull’annuncio, comprendendo se la posizione lavorativa in oggetto è adatta a lui o meno. Inoltre, si può fare già una idea preventiva delle richieste dell’azienda, non rischiando di fornire informazioni inutili o ridondanti quando inizierà a scrivere il cv e la lettera introduttiva.

Infatti, negli annunci di lavoro presenti sui siti specializzati nel 99% dei casi è sempre presente la retribuzione e la tipologia di contratto che verrà offerta e la sua durata e le competenze richieste (sia quelle obbligatorie da possedere sia quelle consigliate).

In questi casi, inoltre, è facile inviare la propria candidatura: spesso si utilizza un form precompilato dove è necessario caricare il curriculum in formato pdf e scrivere una breve presentazione. Strada spianata, dunque, per chi deve cercare lavoro dopo l’università.

Ma esiste una seconda possibilità: quella di candidarsi spontaneamente ad una posizione lavorativa presso un’azienda che si ritiene estremamente interessante. Insomma, si vuole provare a scardinare le resistenze, battere la concorrenza ed essere chiamati per un colloquio sebbene non ci siano necessità di incremento del personale palesi da parte dell’azienda.

In questo secondo caso, è fondamentale effettuare delle ricerche preliminari in riferimento al potenziale datore di lavoro, così da capire quali potrebbero essere le indispensabili conoscenze di base. Dopo aver recuperato i contatti (un modo ottimale è quello di sfruttare il web e Linkedin in particolare) è consigliabile effettuare un primo colloquio telefonico, chiedendo un indirizzo mail a cui recapitare la candidatura.

Infine, arriva il momento di scrivere la lettera di accompagnamento.

Come scrivere curriculum e lettera di presentazione: tutte le dritte della Unicusano

Ma andiamo nel dettaglio e vediamo come si scrive la lettera di presentazione che deve essere necessariamente allegata al curriculum vitae.

Iniziamo dall’intestazione lettera: in alto a sinistra si scrivono i dati del mittente, ovvero i dati personali utili per essere contattati (nome e cognome, indirizzo, mail e numero di telefono).

A destra, leggermente più in basso rispetto ai dati del mittente, si scrivono i dati del destinatario. In basso ai dati del destinatario è buona norma inserire luogo e data, altrettanto importanti.

Tutto questo deve essere nel corpo della email, allegando poi il curriculum in formato pdf corredato da fotografia.

Visto il colloquio telefonico preventivo è bene iniziare la mail con una formula tipo:

Egregio Signor YYY,

Nella mia telefonata di ieri, sono stato invitato dal Signor XXX ad indirizzare a Lei la mia candidatura.

Nel corpo del testo, poi, è bene giocarsi tutte le carte che si hanno a disposizione, inserendo sinteticamente ma in maniera efficace:

  • Motivazioni
  • Obiettivi
  • Qualità e punti di forza:

Nel dettaglio, occorre chiarire le motivazioni personali e professionali portano a cercare una specifica posizione di lavoro, spiegando perché è stata scelta quell’azienda piuttosto che un’altra. Poi, vanno spiegati gli obiettivi professionali a medio-lungo termine e i propri punti di forza (altre esperienze di lavoro, tesi e ricerche su tematiche di interesse aziendale, esperienze all’estero, la conoscenza di più lingue straniere…)

In conclusione: ringraziamenti e saluti.

Infine, in calce al foglio, è bene inserire il consenso al trattamento dei dati personali aggiornato (con riferimento al d.lgs. 196/2003: deve essere segnalato soprattutto nel Curriculum Vitae, ma indicarlo nella lettera è segno di completezza).

Commenti disabilitati su Candidatura spontanea via mail: ecco come scriverla in pochi passi Studiare a Foggia

Read more

Come organizzare una festa di carnevale: dritte e consigli utili

Febbraio è arrivato e con lui la voglia di festeggiare il carnevale. Ecco dunque tanti simpatici consigli su come organizzare una festa di carnevale divertente in compagnia degli amici che possa essere ricordata come un vero e proprio avvenimento e magari riproposta come appuntamento fisso nel corso degli anni.
idee carnevale
Ma come fare per organizzarla al meglio? E quale tema proporre? Chi invitare? Quale location scegliere? Troppe domande a cui spesso si finisce per non rispondere o per farlo superficialmente – minando la buona riuscita della festa in maschera.

E allora seguite i consigli dello staff della Università online Niccolò Cusano di Foggia che fornirà agli organizzatori non solo  idee carnevale ma anche dritte indispensabili riferite all’organizzazione di eventi.

Siete pronti? Partiamo!

Organizzazione di una festa in maschera: ecco come farla riuscire

Se siete arrivati a leggere fin qui vuol dire che siete interessati a organizzare in maniera davvero indimenticabile una festa mascherata in compagnia dei vostri amici approfittando della ricorrenza del carnevale.

Vediamo allora i consigli più efficaci…

Inviti: come farli e… a chi rivolgerli

Iniziamo dal principio: chi invitare alla festa? E come comunicarglielo in modo che sia facile tracciare le presenze?

Iniziamo dalla parte organizzativa: bisogna capire quante persone invitare, considerando che spesso chi invitiamo direttamente chiederà di potersi portare il partner o qualche amico extra.

Insomma, una volta che si ha chiarito quante persone invitare è bene capire come contattarli: il modo migliore e più immediato è quello di fare un gruppo WhatsApp dove invitare tutti gli amici. In questo modo sarà facile non solo scrivere informazioni “di servizio” ma anche condividere fotografie relative alla preparazione dei costumi di carnevale.

Infatti, deve essere chiaro a tutti gli invitati – con un certo preavviso – quali saranno le modalità della festa e quale sarà il tema della maschera di carnevale prescelto dall’organizzatore. In questo motivo i partecipanti avranno il giusto tempo per realizzare il proprio travestimento oppure capire dove affittarlo o comprarlo.

Occorre tenere presente che se si fa a mano o se si compra online, esistono dei tempi tecnici di realizzazione e spedizione di cui è bene tenere conto. Comunque, parleremo più avanti della tematica da scegliere. Ora pensiamo a dove organizzare la festa, considerando il numero di persone che avrà dato l’adesione.

Location: quale scegliere

Eccoci ad un altro punto cruciale? Dove far svolgere la festa mascherata? Meglio casa o qualche locale ad hoc? A Foggia esistono tantissime sale da poter scegliere – ovviamente va tenuto conto della disponibilità economica o altrimenti si può optare per far pagare una piccola somma agli invitati, così da sostenere l’investimento.

Altrimenti se non si è in troppi e se si tratta di tutti amici stretti è possibile anche organizzare la festa  a casa.

Oltre alla location va anche tenuto conto del numero di invitati per prendere un piccolo catering con scorte di cibo e bibite. Riguardo ciò, è bene tener presente di tutte le esigenze e  – se la festa si svolge la sera – cercare anche un piccolo servizio di bartender.

Tema della festa: che sia realizzabile e divertente

Ed eccoci al punto fondamentale: le maschere di carnevale. Molto spesso si tende ad organizzare una festa a tema, così da rendere la preparazione e lo svolgimento ancora più divertenti. Un consiglio è quello di optare sempre per un tema generico come “cartoni animati” o “personaggi famosi” senza restringere troppo il campo… così da permette a ciascuno di interpretare il travestimento a suo modo.

Un’altra accortezza è quella di lasciare libera scelta sul far fare il costume a mano, senza obbligare nessuno all’acquisto – nel caso si scegliesse un tema troppo difficile da realizzare.

Ricordatevi che parte integrante del divertimento è anche il pre-festa e lo scambio di consigli sulla realizzazione della maschera! Il vostro gruppo WhatsApp sarà intasato da foto di scampoli di stoffa e parrucche… garantito!

Se invece si preferisce evitare una tematica precisa, è possibile fare una sfilata accompagnata da un mini concorso per votare la maschera più bella o più fantasiosa.

Un’altra opportunità è quella di organizzare una festa a sorpresa carnevale, non dando alcun suggerimento ma lasciando tutto alla fantasia degli invitati e alla loro voglia – o meno – di mascherarsi.

Fotografie: immortalate i momenti migliori

Infine, non dimenticatevi di scattare tantissime fotografie della festa. Come? È possibile dotare gli invitati di una polaroid usa e getta così da avere una panoramica soggettiva – da parte di tutti – dell’andamento della festa e lasciando, in questo modo, un piccolo cadeaux.

Altrimenti, dotatevi di un forografo professionista o di un amico volenteroso che si occupi di scattare fotografie divertenti alle maschere presenti. Un’ultima accortezza: prima di pubblicarle pubblicamente sui social network, ricordatevi di chiedere sempre il permesso ai protagonisti immortalati.

Avete trovato utili questi consigli? Non ci resta che augurarvi buon carnevale e buon divertimento!

Commenti disabilitati su Come organizzare una festa di carnevale: dritte e consigli utili Studiare a Foggia

Read more

Come usare LinkedIn e trovare lavoro

Siete interessati a capire bene come usare LinkedIn per trovare lavoro? Promuovere il proprio curriculum vitae sulla piattaforma online, infatti, sembra essere – secondo uno studio condotto dall’Università online Niccolò Cusano di Foggia – uno dei metodi più in voga (e di maggior successo) per la ricerca di una occupazione.
LinkedIn funziona
Proprio così: per lanciarsi nel mondo del lavoro, LinkedIn funziona davvero e a dimostrarlo sono i dati emersi dallo studio in oggetto. Tre laureati su cinque alla Unicusano di Foggia – degli ultimi tre anni – sono riusciti a trovare lavoro con LinkedIn.

Un dato assai importante e in continua crescita visto che sono sempre più i recruiter aziendali (e non solo) a trovare efficace questa piattaforma per trovare lavoro online.

Non solo i selezionatori delle risorse umane perché – emerge dallo studio – sono anche i dirigenti a dare uno sguardo ai profili su LinkedIn focalizzandosi soprattutto sulle recensioni.

Un modo questo, di trovare nuove risorse da inserire nell’organico e di “controllare” il background dei dipendenti – cercando di comprendere realmente il loro rapporto con dirigenza, sottoposti e colleghi di lavoro.

Per una azienda che ha come filosofia quella di valorizzare la forza lavoro (il personale) è importante constatare che tra questi ci siano buoni rapporti, rispetto e cooperazione.

Ma andiamo nello specifico e vediamo come funziona LinkedIn e in cosa è utile per trovare una occupazione dopo la laurea.

Cos’è LinkedIn e come funziona

Siamo arrivati al focus dell’articolo: iniziamo col dire che su LinkedIn è possibile sia trovare profili aziendali sia personali. Ed è di questi ultimi  che ci occuperemo visto che sono quelli attraverso i quali i laureati possono presentarsi alle aziende nel momento della ricerca di un lavoro.

Il primo passo da fare per accedere al social network per  trovare lavoro è quello di registrarsi inserendo tutti i dati personali. LinkedIn guiderà nella registrazione chiedendo di indicare il paese di provenienza e il codice di avviamento postale; inoltre verrà chiesto di rispondere ad alcune domande che aiuteranno e guideranno nella compilazione del curriculum vitae online (ad esempio: sei uno studente? Lavori?).

Infine sarà possibile attivare le notifiche email per ricevere avvisi sulla pubblicazione di annunci di lavoro in linea con il profilo.

Una volta completata la registrazione su LinkedIn è fondamentale iniziare a creare una “rete”: si tratta di trovare tutti i collegamenti utili da associare al proprio profilo come ad esempio colleghi universitari, colleghi di lavoro attuali e anche precedenti.

LinkedIn è un social network pensato per aiutare le persone a rimanere in contatto con la propria cerchia di conoscenze lavorative, in modo tale che siano proprio le persone a rendere possibile il contatto con nuovi lavori.

Inoltre, collegandosi su LinkedIn con persone con cui si è avuto un rapporto lavorativo in passato, è molto utile per avere delle referenze che aiuteranno realmente – come dicevamo – nella ricerca di un prossimo lavoro.

Curriculum vitae su LinkedIn: ecco come impostarlo al meglio

Una volta che si è iniziato a creare la propria rete di collegamenti, è bene soffermarsi sulla compilazione del curriculum online.

Per fare ciò è sufficiente cliccare sul pulsante “Tu” situato in alto nella barra del menu. Si avrà così l’accesso alla schermata dedicata alla compilazione del profilo personale.

LinkedIn guida con alcuni suggerimenti: che scuola superiore hai frequentato? In quale ateneo ti sei laureato? Che posizione ricoprivi in questa esperienza lavorativa? Eccetera…

Inoltre, è bene non dimenticare di inserire nell’apposita sezione anche delle competenze extra riferite abilità che si possiedono in determinati ambiti (per esempio: comunicazione o analisi dati), o riferite all’utilizzo di programmi o applicativi di vario tipo (per esempio: Microsoft Excel o WordPress).

Non da ultimo, è consigliabile inserire come nei normai curriculum vitae europei anche un riepilogo relativo alle tue esperienze e ai tuoi interessi in una descrizione sommaria che rappresenti lo studente/lavoratore anche come una persona.

Avete trovato utili i nostri consigli su come compilare il curriculum su LinkedIn? Non dimenticate che è importante tessere relazioni con la propria rete e – se trovate tra gli annunci una posizione lavorativa che vi interessi – inviare messaggi diretti ai recruiters. Vietato fare copia-incolla mentre è assai suggerito usare le proprie conoscenze (della serie “sono amico dell’amico del vostro collega”).

Non ci resta che augurarvi… buona ricerca di lavoro!

Commenti disabilitati su Come usare LinkedIn e trovare lavoro Studiare a Foggia

Read more

Esercizi di concentrazione: i migliori da provare

Volete conoscere i migliori esercizi di concentrazione che aiutano a migliorare le prestazioni del cervello… soprattutto in un periodo stressante come quello della sessione di esami? State leggendo l’articolo giusto!
esercizi per la memoria
Lo staff dell’Università Niccolò Cusano di Foggia ha intenzione di darvi tutti i consigli per effettuare degli esercizi per la memoria utili e vantaggiosi che potranno aumentare il vostro profitto universitario.

Ma a cosa servono, nello specifico, gli esercizi di concentrazione? A sviluppare quelle aree del cervello che altrimenti tendono a crogiolarsi nella routine dello studio e che – poi – tardano ad attivarsi in condizioni estreme come quando si è costretti a preparare un esame in breve tempo.

Dunque, questi esercizi, funzionano proprio come quelli che si praticano in palestra: serve costanza e allenamento per portare il cervello ad una condizione con la quale l’apprendimento sarà facile e veloce.

D’altra parte, un sondaggio condotto su un campione di iscritti ai corsi online a Foggia ha dimostrato che ben il 78% dei giovani sente di aver bisogno di ridare nuovo slancio alle capacità mnemoniche e ritrovare la concentrazione in vista degli esami.

Ma come aumentare il livello di concentrazione nello studio? Ecco di seguito alcuni esercizi da praticare con determinazione al fine di sviluppare tutte le capacità per brillare davvero nello studio universitario.

Migliorare la memoria e la concentrazione: ecco alcuni esercizi pratici

Se siete arrivati a leggere fino a qui, vuol dire che vi sentite scarichi e avete necessità di rendere il cervello maggiormente attivo e pronto all’apprendimento di nuove nozioni. E non solo: anche chi si sente scarico e proprio non riesce a studiare troverà giovamento nel praticare questi esercizi.

Spesso, infatti, la causa della mancanza di voglia nello studio sta proprio nel fatto che sembra non si riesca davvero a studiare e memorizzare; ci si sforza per niente, insomma. Con la pratica degli esercizi per la concentrazione, invece, si riattiveranno quelle aree della mente preposte a catturare ed immagazzinare efficacemente nuove informazioni – facendo tornare il sorriso e la fiducia nelle proprie capacità.

Siete pronti? Ecco una carrellata di cose da fare per aumentare la memoria:

Tecnica del pomodoro: cos’è e a cosa serve

Un nome assai strano per un esercizio per la mente. La tecnica del pomodoro  – “inventata” da un italiano – prende il suo curioso nome da un timer per cucina a forma di pomodoro. Questo timer è alla base della tecnica che prevede una serie di intervalli sempre crescenti di studio senza distrazioni, intervallati da pause di cinque minuti.

E se la prima sessione di studio sarà di dieci minuti, dopo la pausa si potrà fissare il timer su quindici minuti e poi per tempi sempre maggiori. Questo consentirà al cervello di agire come un vero e proprio muscolo che – allenandosi – migliora le sue prestazioni.

Ovviamente, le sessioni di studio dovranno essere assolutamente prive di distrazioni. E qui subentra il secondo punto…

Liberarsi da ciò che può deconcentrare

Per ognuno questo punto è estremamente soggettivo e – prima di affrontare questo esercizio – è bene cercare dentro di sé a cosa si è più restii a rinunciare.

Queste rinunce dureranno poco, anzi, in tempo sempre crescente – consentendo al cervello di resettarsi e trovare una stabilità anche in loro assenza.

Ma quali sono le principali distrazioni per gli studenti universitari? In primis ci sono i social network che – durante lo studio – dovranno essere necessariamente banditi (non basta ridurli ad icona!); segue il cellulare e la televisione.

Rivedere le priorità

In alcuni momenti non si riesce a studiare per eccesso di cose da fare e di cose a cui pensare. Per liberarsi dagli orpelli mentali è sufficiente rivedere le proprie priorità.

Perché si deve necessariamente superare questo esame? Qual è il mio obbiettivo professionale? Sono soddisfatto del mio percorso di studi? Quale lavoro voglio fare “da grande”? Sono tutte domande che riportano lo studente universitario alle priorità che l’hanno condotto ad iscriversi al percorso accademico e ad iniziare a studiare.

Avere sotto controllo il percorso da compiere per realizzare i propri sogni, è sufficiente per far ritrovare la voglia di studiare.

Avete trovato utili i nostri consigli sul metodo di studio migliore per ridare slancio alla concentrazione e al percorso universitario? Condividete questo articolo sui vostri canali social e non dimenticate di taggare i vostri amici e colleghi universitari.

Intanto, non ci resta che augurarvi… buono studio!

Commenti disabilitati su Esercizi di concentrazione: i migliori da provare Studiare a Foggia

Read more

Come scrivere un saggio: la guida completa

Volete sapere come scrivere un saggio nel migliore dei modi, così da catturare l’attenzione del docente o del responsabile a cui lo proporrete? In questo articolo lo staff della Università Niccolò Cusano di Foggia, ha intenzione di fornire tutti i consigli su come scrivere un testo che possa essere catalogato come saggio breve.
come si fa un saggio
Non si tratta solo di un tipo di testo che si trova alla prova di maturità, bensì è possibile doversi confrontare con questo testo anche durante l’università. Sono molti i docenti delle più varie facoltà a voler puntare sulla capacità di scrittura degli iscritti, stimolandoli a ricercare informazioni, elaborarle e mettere per iscritto i contenuti.

Dunque, in questo articolo, lo staff della Unicusano fornirà delle linee guida su come si fa un saggio, come questo deve essere scritto e le caratteristiche che deve possedere per rispettare la qualifica di saggio breve.

Siete pronti? Ecco qua i consigli per scrivere un saggio breve

Saggio breve perfetto: ecco le dritte da seguire

Diamo innanzitutto la definizione di questa tipologia di testo: il saggio breve si fonda su una documentazione che dovrà essere analizzata in maniera sintetica, mentre molto più approfondita – nel testo – dovrà essere la riflessione sui contenuti.

Dunque, per scrivere un buon saggio breve, lo studente dovrà dimostrare capacità di riflessione, comprensione, critica, competenze personali e abilità di scrittura sintetica.

Insomma, se siete arrivati a leggere fin qui, ecco ciò che occorre fare per redigere un saggio breve:

Lettura e analisi della documentazione

Non è possibile iniziare a scrivere un saggio breve senza aver prima consultato con attenzione tutta la documentazione fornita (o recuperata).

La lettura dei testi è fondamentale non solo per avere una panoramica completa di ciò che è stato già detto sull’argomento ma sarà anche il veicolo di formazione di nuove idee. Se vengono in mente degli spunti, leggendo, è bene appuntarseli a margine sotto forma di domande da ampliare poi nel corso della redazione del saggio.

Inoltre, avere una conoscenza completa delle fonti sarà indispensabile anche per capire se ci sono delle lacune da colmare, degli interrogativi a cui rispondere o delle tesi già enunciate da confutare.

Redigere una scaletta

Come per ogni testo che deve possedere la giusta struttura e una buona alternanza tra introduzione, argomentazione e conclusione (rispettando un numero preciso di parole) è fondamentale la redazione primaria di una scaletta.

Per scrivere la scaletta di un saggio breve si può optare per varie metodologie – tutte riconducibili alla necessità di organizzare la redazione del testo. C’è chi preferisce la scaletta come elenco puntato dove gli elementi dovranno essere inseriti in ordine di come verranno poi affrontati ed approfonditi nel testo e c’è, invece, chi preferisce una struttura ad albero dove dal concetto centrale si dipanano i vari argomenti correlati.

Riferirsi sempre a testi e documenti

Quando si vanno ad esporre le proprie teorie all’interno di un saggio, è importante non utilizzare mai la prima persona singolare: niente frasi come “io ritengo che…” oppure “la mia opinione è la seguente…”; è buona norma optare sempre per una forma impersonale, lasciando credere – in questo modo – che l’opinione scritta sia largamente condivisa.

Infine, per quanto possibile, è bene cercare sempre di avvalorare le tesi e le idee personali espresse nel testo con citazioni, riferimenti a testi o documenti, a conferenze, a documentari… tutto questo servirà per avvalorare la tesi e per rendere cosciente il docente di un lavoro di ricerca più ampio – che non si ferma solo ai documenti forniti.

Scegliere un titolo d’impatto

Non è strano che questo punto si trovi alla fine delle “cose da fare”: per decidere il titolo di un saggio breve, infatti, occorre già averlo scritto e aver quindi delineato non solo la sua struttura ma anche dei contenuti precisi ed aver espresso le proprie opinioni.

Come tutti i titoli efficaci che si rispettino, anche quello del saggio deve riuscire a “acchiappare” l’attenzione del lettore, costringendolo a continuare a leggere. Si può usare una brevissima citazione o – ancor meglio – una domanda o un cambio di prospettiva. Ciò che conta è che la frase scelta sia ad effetto e – ovviamente – in linea con i contenuti del testo.

Avete trovato utili i nostri consigli per la scrittura di un saggio?

Commenti disabilitati su Come scrivere un saggio: la guida completa Studiare a Foggia

Read more

Boom di iscrizioni a scienze politiche: ecco le possibilità lavorative

Quest’anno è stato registrato dallo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Foggia un boom di iscrizioni a scienze politiche. Il corso di laurea della Unicusano, infatti, ha registrato un +21% di iscrizioni rispetto allo scorso anno accademico e ben il +32% rispetto a soli due anni fa.
studiare scienze politiche a Foggia
Ma a cosa è dovuto questo incremento delle preferenze riferite allo  studiare scienze politiche a Foggia? Per scoprirlo, lo staff della Unicusano di Foggia ha condotto uno studio sulle prospettive lavorative per laureati in scienze politiche sia a livello nazionale sia nella zona del foggiano. Ad emergere è stato un dato assai interessante: negli ultimi due anni si è assistito ad un proliferare di annunci di lavoro nei quali era richiesta una laurea proprio in questo campo.

Dunque, esistono reali prospettive lavorative per i laureati in scienze politiche: vediamo insieme quali…

Sbocchi lavorativi dopo la laurea in scienze politiche

Una volta che si è compiuto il percorso di studi in scienze politiche e delle relazioni internazionali (vedremo in seguito le specifiche del corso di laurea), è possibile iniziare ad avvicinarsi ad una serie di professioni molto diverse tra loro ma tutte allo stesso modo interessanti e stimolanti.

Dopo la laurea triennale, ad esempio, è possibile trovare impiego nelle posizioni relative alle seguenti aree:

  • pubblica amministrazione;
  • enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
  • imprese pubbliche o private e organizzazioni non governative;
  • gruppi bancari o assicurativi;
  • organizzazioni governative e non finalizzate all’erogazione di servizi.

Nello specifico, il corso prepara alle posizioni di:

  • Membri di organismi di governo e di assemblee sub-provinciali e comunali con potestà regolamentare
  • Imprenditori e amministratori di grandi aziende nei servizi alle imprese e alle persone
  • Imprenditori e amministratori di grandi istituti scolastici, universitari e di ricerca privati
  • Imprenditori e amministratori di grandi ospedali, cliniche private o grandi aziende di assistenza sociale
  • Imprenditori e amministratori di grandi aziende nel settore delle attività sportive, ricreative, di intrattenimento e di divertimento
  • Imprenditori e responsabili di piccole aziende nel commercio.

Poi, dopo il conseguimento della laurea magistrale, per il laureato in Relazioni Internazionali sarà possibile operare in piena autonomia professionale:

  • nella pubblica amministrazione in ruoli di funzionario di primo livello;
  • in enti pubblici o privati a livello nazionale o internazionale;
  • in imprese pubbliche o private e in organizzazioni non governative;
  • nelle multinazionali o in gruppi bancari o assicurativi e nelle organizzazioni in generale finalizzate all’erogazione di servizi.

Dunque, le professioni possibili sono ben più specialistiche e possono essere ricondotte alle seguenti aree:

  • Membri di organismi di governo e di assemblee nazionali con potestà legislativa e regolamentar
  • Ambasciatori, ministri plenipotenziari ed altri dirigenti della carriera diplomatica
  • Dirigenti di partiti e movimenti politici
  • Dirigenti di sindacati e altre organizzazioni a tutela di interessi economici e sociali
  • Dirigenti di associazioni umanitarie, culturali, scientifiche e sportive di interesse nazionale o sovranazionale
  • Direttori e dirigenti generali di aziende di servizi alle imprese e alle persone

Questa varietà di sbocchi lavorativi con la laurea in scienze politiche della Unicusano di Foggia è dovuta al fatto che la preparazione fornita è caratterizzata da quella versatilità sempre più indispensabile ed apprezzata in un mondo globalizzato e a prepararli a muoversi con diversi approcci scientifico-metodologici sollecitando la loro partecipazione attiva nella vita civile e politica.

In particolare, il corso di laurea in relazioni internazionali si prefigge l’obbiettivo di innalzare il livello di autonomia di giudizio dei propri studenti in modo che essi diventino capaci di impostare correttamente e con metodo i problemi ai quali sono chiamati, siano in grado di fornire adeguate soluzioni, siano in grado di progettare i relativi percorsi attuativi, siano in grado di coordinare attività di vario livello, svolgere negoziazioni, utilizzare tecnologie innovative e tutto ciò nell’ambio del management di organizzazioni complesse sia nel campo pubblico che privato.

Come studiare online scienze politiche

E non solo: laurearsi in relazioni internazionali a Foggia consente agli studenti anche di acquisire quegli skills fondamentali al successo lavorativo: organizzazione, autonomia e capacità decisionale. Questo perché l’intero corso di laurea può essere frequentato da casa in modalità e-learning, decidendo in autonomia in tempo da dedicare alle video-lezioni e allo studio.

Il percorso formativo, come già accennato, si snoda in un percorso triennale di base e in un successivo percorso specialistico. Per altre informazioni sul corso di laurea online in scienze politiche, è possibile contattare il numero 800 98 73 73.

Commenti disabilitati su Boom di iscrizioni a scienze politiche: ecco le possibilità lavorative Studiare a Foggia

Read more

Capodanno a Foggia: cosa fare e dove andare

Siamo ormai arrivati alla fatidica domanda: “cosa farete a capodanno”? Se ancora non siete in grado di dare una risposta soddisfacente, sappiate che c’è qui lo staff dell’Università Niccolò Cusano di Foggia a correre in vostro aiuto.
capodanno 2018 a Foggia
In questo articolo, infatti, racconteremo quello che è il capodanno a Foggia: come si celebra e dove è bello recarsi per festeggiare nel migliore dei modi il 2018 che sta arrivando.

I giovani studenti universitari foggiani, infatti, attendono questa data fatidica con tante aspettative: occorre divertirsi, mangiare bene, stare in buona compagnia e – possibilmente – ricordare questa notte come una delle più magiche dell’anno. Dopotutto, si sa, chi sta bene a capodanno, starà bene tutto l’anno!

E allora ecco una carrellata di eventi per trascorrere il capodanno 2018 a Foggia nel migliore dei modi e per tutti i gusti

Cosa fare a capodanno a Foggia, ecco gli eventi top

Se siete in vena di festeggiare, di rilassarvi o di ballare fino all’alba, non preoccupatevi: ce n’è per tutti. Ecco cosa fare a foggia l’ultimo dell’anno

Capodanno in piazza

Uno dei modi più gettonati per vivere la notte del 31 dicembre a Foggia è trascorrere il 31 dicembre per le vie del centro, dove poter guardare tutto quello che i mercatini della città hanno da offrir. E non solo: i ristoranti della zona faranno a gara per offrire menu sfiziosi con al centro le pietanze tipiche del territorio. Infine, a mezzanotte, nel chiasso e nel colore dei fuochi d’artificio che salutano l’anno vecchio e danno il benvenuto a quello nuovo, i giovani si riverseranno tutti in piazza Cesare Battisti dove si tiene il concerto dell’ultimo dell’anno e dove si ballerà illuminati dalla luce dei fuochi d’artificio.

Festeggiare il capodanno a Foggia in piazza è il modo più divertente (ed economico) per divertirsi e stare in compagnia, e sono la maggioranza dei giovani a sceglierlo salvo poi, dopo la mezzanotte, recarsi presso qualche club o discoteca per concludere la serata ballando fino all’alba.

Location di lusso sul Gargano

Infine, per chi desidera spostarsi (ma non troppo) è possibile scegliere una location immersa nel verde del Gargano dove trascorrere l’ultima notte dell’anno. Ad esempio, segnaliamo il cenone che si svolgerà presso uno degli hotel più rinomati della zona; c’è anche la possibilità di pernottamento, così da potersi divertire tutta la notte senza la preoccupazione di rimettersi in macchina.

Inoltre presso questi hotel – oltre al cenone di Capodanno, alla musica all night long e al pernottamento -, è compreso anche il pranzo del Primo dell’anno: un modo per regalarsi due giorni di festa e relax per staccare il cervello e ricaricare mente e corpo in vista delle incombenze che presto ricominceranno.

Capodanno esclusivo

Infine, come non segnalare un capodanno scintillante presso la prestigiosa location dell’Hotel Villa Nocelli?

La struttura di Lucera, estremamente chic e di prestigio – in quanto ricavata da un’antica villa – offre, per la notte del 31 dicembre, il gran veglione di fine anno presso la bellissima Sala Svevi. La serata sarà allietata dalla musica di New Life Eventi e vedrà la partecipazione di Lorenzo Zecchino come ospite d’onore.

E per i più esigenti è possibile provare la “new experience” dell’ultimo dell’anno a Foggia gustando un menu dalle composizioni innovative e gustosissime elaborate dagli chef della villa per poi prolungare la serata al Lounge Bar della struttura e passare la notte nelle magnifiche suite.

Viaggi per studenti a Capodanno

E se gli eventi di Capodanno  ancora non vi soddisfano del tutto, è possibile fare con il 23% degli iscritti ai corsi online dell’università Niccolò Cusano: regalarsi una vacanza. Infatti, non c’è modo migliore che quello di concedersi qualche giorno fuori casa per recuperare le forze in vista del 2018.

Tra le mete più apprezzate dagli studenti universitari di Foggia ci sono le capitali europee: in testa Londra e Madrid grazie ai loro capodanni scintillanti e pieni di “movida”. Seguono a ruota Budapest e Praga, per un capodanno forse più freddo ma che si sa scaldare facilmente grazie ad una buona cena presso le tante birrerie tipiche.

E non solo: alcuni studenti ammettono di privilegiare le vacanze sulla neve e scelgono la settimana bianca come vacanza di Capodanno.

E voi, come trascorrerete l’ultima notte dell’anno?

Commenti disabilitati su Capodanno a Foggia: cosa fare e dove andare Studiare a Foggia

Read more

Mangiare a Foggia: ecco i piatti preferiti dagli studenti

Site curiosi di conoscere più a fondo le tradizioni di Foggia e dintorni? Iniziamo dall’aspetto più apprezzato e conosciuto a livello nazionale: quello culinario.
Cosa mangiare in Puglia
Mangiare a Foggia, infatti, è un’arte e gli studenti intervistati dallo staff dell’Università online Niccolò Cusano di Foggia lo hanno confermato: apprezzare le pietanze tipiche significa creare una connessione profonda con il territorio e con le proprie radici.

Dopotutto, scegliendo i corsi online promossi dall’università, i giovani hanno scelto proprio la loro città come base per la formazione universitarie e – magari – anche per un futuro lavorativo.

E per valorizzare la propria terra, gli studenti universitari partono proprio dal recupero delle tradizioni, in primis del cibo e dei prodotti a chilometro zero. Ed ecco che tornano in voga le piccole botteghe rispetto alle grandi catene dei supermercati e le attività contadine piuttosto che la grande distribuzione. A partire da questa intima conoscenza delle materie prime, i giovani foggiani hanno potuto stilare una lista dei prodotti tipici di Foggia da non perdere. Vediamoli insieme…

Cosa mangiare in Puglia: ecco le specialità di Foggia e dintorni

I prodotti da forno sono un pilastro portante della cucina foggiana visto che la provincia è uno dei principali produttori di grano italiano Nella tradizione, dunque, non può mancare l’acquasale (un piatto povero che si cucina immergendo del pane biscottato in acqua per poi condirlo con sale, olio extra vergine di oliva e pomodori a pezzi), i taralli, gli scaldatelli, le pizze e le focacce condite con pomodori, cipolle e verdure di produzione locale.

E la tradizione culinaria continua con i primi piatti. Tra i piatti tipici preferiti dagli studenti foggiani ricordiamo senza dubbio le orecchiette alle cime di rapa e i cavatelli conditi con il pesce. La presenza di quest’ultimo, inoltre, è fondamentale in tutta la cucina del territorio affacciato verso il mare Adriatico.

Sono specialmente le e cozze, le ostriche, i crostacei e la presenza di un ottimo pescato locale a rendere ottimi e fantasiosi i secondi piatti. E per gli appassionati, è d’obbligo segnalare anche la presenza di formaggi che vantano la presenza del marchio DOP come, ad esempio, il Canestrato di Puglia (realizzato con latte di pecora) ed il caciocavallo silano (di latte vaccino).

Ed è l’ottimo olio del territorio (specialmente l’olio extra vergine d’oliva Dauno DOP) a rendere squisito, gustoso e unico ogni piatto proposto.

Infine, non può mancare un calice di buon vino. Nel foggiano ricordiamo tra i principali e più conosciuti: l’Aleatico di Puglia, il San Severo, l’Orta Nova, il Tavoliere delle Puglie ed il Cacc’e mmitte di Lucera.

Il cibo a Foggia è una vera e propria esperienza, qualcosa che riesce ancora a tenere unito un vasto territorio e a colmare i vuoti lasciati dall’incuria. Il cibo a Foggia è qualcosa che si deve assaggiare insieme: un circolo di interesse, affetto, conoscenza e consapevolezza. Il cibo a Foggia è saggezza tanto da incunearsi tra le strade, i vicoli e le piazze.

Per celebrare l’abitudine dei foggiani di mangiare bene, è d’obbligo segnalare alcuni ristoranti che  – da anni – sanno farlo nel migliore dei modi.

I migliori ristoranti di Foggia: ecco i più inusuali

Una lista dei ristoranti tipici di Foggia non può prescindere dal partire proprio dai vicoli, dunque ecco qua una inusuale carrellata…

Food Truck

Non si tratta di veri e propri ristoranti, ma celebrano il cibo della tradizione molto meglio dei colleghi “stellati”: sono i camioncini che portano a spasso per i vicoli del centro la loro idea di street food foggiana. Alcuni esempi?  Il Chiosco di Matteo, in viale Michelangelo, realizza gli ottimi torcinelli di Sherwood: si tratta di un panino tipo ciabattina farcito con budella di agnello tagliate e arrotolate intorno a un pezzo di petto, condite con prezzemolo e cotte sui carboni.

E per gli amanti del pesce, impossibile non segnalare i panini di mare del Trabucco di Mimì; il panino è un’esperienza di gusto che parte da una base semplicissima: un panino croccante e spennellato di olio extravergine d’oliva, i tentacoli del Polpo, un po’ di tonno e i gamberetti – il tutto cotto alla piastra – pomodori, cipolle e rughetta.

Infine, in via San Francesco a Manfredonia è possibile assaggiare un altro dei piatti tipici del foggiano: il cartoccio di Calipso. Pesce fritto in cartoccio a chilometro zero!

Commenti disabilitati su Mangiare a Foggia: ecco i piatti preferiti dagli studenti Studiare a Foggia

Read more

Sport all’aria aperta: benefici e possibilità

Quali sono i passatempi preferiti dagli studenti iscritti ai corsi online della università Niccolò Cusano di Foggia? Secondo un sondaggio condotto tra gli iscritti, risulta che la passione per lo sport la fa da padrona tra tutti gli interessi. E c’è di più: non si tratta di pura attività fisica, ma di una predilezione per gli sport all’aria aperta in quanto riescono ad essere veicoli di benessere interiore ed esteriore.
sport praticati all’aria aperta
Infatti, con il 58% delle preferenze espresse al sondaggio, gli studenti iscritti ai corsi di Foggia della Unicusano hanno sentenziato di amare lo sport, seguiti da un 31% di preferenze per la musica e da un 11% di appassionati di cinema. Dunque una percentuale schiacciante di giovani che hanno compreso realmente l’importanza dello sport e i vantaggi che la pratica può portare non solo al fisico ma anche alla mente.

Fare sport fa bene: ecco perché

Gli sport praticati all’aria aperta, offrono un ventaglio incredibile di benefici. Iniziamo ad analizzare i vantaggi che il fisico trae dalla pratica sportiva outdoor:

  • Potenziamento dell’apparato respiratorio: aumenta il rifornimento di ossigeno in maniera tale da scongiurare (o comunque prevenire) malattie come la faringite, la bronchite e la polmonite.
  • Aumento della produzione di vitamina D (stimolata dai raggi del sole) che stimola la produzione di calcio, in modo tale da proteggere le ossa da malattie come l’osteoporosi.
  • Diminuzione della massa grassa: gli studenti che praticano sport fuori casa hanno minor rischio di prendere peso e di cadere nell’obesità.
  • Incremento della forza della massa muscolare che diventa più elastica e meno soggetta a traumi.

Un gran risultato per giovani che vogliono mantenersi in forma e scongiurare l’invecchiamento! E non è solo il fisico a poter risentire dei danni causati dal passare del tempo ma anche la mente; lo sport fuori casa contribuisce anche a dare la carica al cervello, stimolandone le funzionalità e facendo recuperare vitalità nei momenti più bui e difficili.

Ecco, quindi, nel dettaglio, i benefici dello sport per la mente:

  • Aumento della capacità creativa: gli stimoli ambientali arrivano al cervello fino a renderlo più vivace. Questo comporta una maggiore propensione alle novità (anche in riferimento all’apprendimento di nuove materie)
  • Relax: questo aspetto non è da sottovalutare, infatti – come suggerisce la credenza popolare – “prendere un po’ d’aria” contribuisce a snebbiare un cervello attanagliato da ansia, stress e difficoltà di memorizzazione. È proprio lo staccare la spina e il tornare a contatto con le proprie origini a far riposare il cervello, permettendogli di ricaricarsi di energia positiva.

Sport e universitari: ecco le attività più praticate

Ma veniamo al punto focale dell’articolo: quali sono gli sport più amarti dagli universitari di Foggia? Ecco la top five delle attività più praticate (di cui ben quattro all’aria aperta!).

Calcio

Iniziamo da un classico sport di squadra che regala non solo tutti i benefici dello sport all’aria aperta ma contribuisce anche a creare il senso di “gruppo”, di “collaborazione” e di “cameratismo”: caratteristiche che torneranno assai utili ai giovani più introversi e restii a lasciarsi andare al lavoro in team.

Nuoto

Coloro che hanno realmente compreso l’importanza dello sport per la salute di mente e corpo, hanno scelto il nuoto. Seppur praticato per lunghi mesi in strutture al coperto (le piscine), il nuoto resta da sempre lo sport dove autonomia e libertà si fondono al rigore e alla fermezza.

Free climbing

Qui parliamo di uno degli sport che maggiormente consente il contatto con la natura: anche se alcuni allenamenti si svolgono al coperto, gli studenti della Unicusano di Foggia scelgono quanto più possibile di esplorare i dintorni alla ricerca di pareti chiodate da scalare. Un modo per superare le paure e tornare a contatto con il proprio io interiore.

Bicicletta

Che sia mountain bike o bici da corsa, resta uno degli sport all’aria aperta maggiormente amato. Gli studenti amano non solo dedicarsi ad esplorazioni solitarie in sella ai pedali ma anche organizzare gite fuori porta alla scoperta dei dintorni di Foggia su due ruote. Perseveranza e senso di appartenenza sono gli skills maggiormente stimolati.

Pilates

Anche se si tratta di uno sport da palestra (dunque, l’unico che si svolge totalmente indoor) è certamente un modo per allenare dolcemente il fisico arrivando a rilassare la mente. La musica contribuisce a creare un ambiente dove l’energia del corpo fa da sponda alla ripresa delle attività mentali in momenti di stress o ansia.

Commenti disabilitati su Sport all’aria aperta: benefici e possibilità Studiare a Foggia

Read more

Formato tesi di laurea: come scegliere il migliore

Sei arrivato al fatidico momento della stesura della tesi? Ecco l’articolo che fa per te! Lo staff della Università online Niccolò Cusano di Foggia ha deciso di fornire tutti i suggerimenti relativi al miglior formato della tesi di laurea, senza dimenticare alcuni accorgimenti su come scriverla ed impaginarla.
consigli per scrivere la tesi
Dunque, siete pronti? Leggete qui di seguito!

Come scrivere una tesi di laurea: ecco le regole da seguire

Ci sono delle regole da rispettare quando si scrive una tesi di laurea, e non stiamo parlando solo del tipo di scrittura che deve essere esente da errori ortografici, senza utilizzo di espressioni colloquiali (sia nello scritto vero e proprio che in riferimento a segni di interpunzione come puntini di sospensione o punti esclamativi), chiara e interessante al tempo stesso – ma anche di struttura formale.

Iniziamo con specificare le parti del testo della tesi che ogni tesi deve avere per essere accettata da una commissione di laurea e per essere un lavoro professionale:

Abstract

È un riassunto della tesi di laurea in lingua inglese che va allegato alla tesi. Sostanzialmente si tratta di una schematizzazione dell’intero lavoro svolto; resta il fatto che si deve – anche nella brevità del testo  – tener conto di alcuni obblighi: l’indicazione chiara dell’argomento della tesi con cenno alla metodologia di azione utilizzata nel corso della stesura, presentazione del lavoro, riassunto del contenuto e delle conclusioni raggiunte. Un consiglio ulteriore è quello di utilizzare sempre il linguaggio impersonale, evitando la prima persona singolare.

Introduzione

Arriviamo ad uno dei più importanti capitoli che si andranno a redigere: quello dell’introduzione della tesi di laurea. Non va scritto a cuor leggero in quanto deve contenere tutte le premesse che saranno poi svolte nel corso della stesura del testo. Per questo è bene scriverlo quando si è sicuri dell’argomento da affrontare e delle modalità con cui si vuole sviscerare l’argomento.

Inoltre, è bene scrivere in maniera chiara e concisa con l’intento di rivolgersi a qualcuno che non conosce l’argomento. Spesso è questa la cosa più difficile: spogliarsi – nel corso della scrittura – di ciò che si è studiato e si è appreso, scrivendo come se ci si rivolgesse a qualcuno che non conosce affatto l’argomento.

Capitoli e paragrafi

Il corpo del testo della tesi, poi, deve essere suddiviso in capitoli, divisi a loro volta in paragrafi e sottoparagrafi. Oltre a rendere più chiara la stesura del testo, questa metodologia di scrittura contribuisce ad aiutare nell’organizzazione dell’esposizione del  testo.

Ogni capitolo e paragrafo deve essere numerato. Ad esempio al capitolo 1, seguiranno i paragrafi 1.1, 1.2, 1.3 eccetera…

Conclusione

Se un testo è ben strutturato, dunque se si saranno esaminate tutte le premesse contenute nell’introduzione, sarà estremamente facile ed inquisitivo per il laureando scrivere la conclusione del lavoro.

La conclusione deve essere chiara, sintetica ed efficace. Quindi, in sostanza, deve seguire un ordine logico nelle idee esposte, richiamando il metodo  di ragionamento seguito nel lavoro e riportando i risultati più importanti che sono emersi.

Buona norma è impostare una parte della conclusione della tesi di laurea sui possibili futuri sviluppi della ricerca svolta.

Bibliografia

Infine, una tesi che si rispetti contiene una accurata bibliografia delle fonti: articoli di giornale, libri di testo, manuali di studio ed elenco dei siti internet visitati nel corso della stesura. Un corretto riferimento bibliografico avrà queste caratteristiche: Cognome, Nome dell’autore (anno prima pubblicazione), Titolo dell’opera, casa editrice, luogo di pubblicazione.

Grafica e formato: ecco cosa non dimenticare

Passiamo alla parte più tecnica: l’impaginazione della tesi di laurea. Ecco cosa occorre tenere in considerazione per eseguire un buon lavoro:

  • Frontespizio: deve essere contenere il nome dell’università, il titolo della tesi, nome e cognome del laureando, nome e cognome del docente relatore (e del correlatore, se presente) e l’anno accademico in corso
  • Margini: per facilitare la rilegatura del testo e la sua visione globale, i margini da lasciare sono (indicativamente): Superiore 2,5 – Inferiore 2,5 – Destro 2,5 – Sinistro 3.
  • Interlinea: tra una riga e l’altra del testo, per facilitare la lettura occorre lasciare 1,5 punti
  • Carattere: Il carattere migliore da utilizzare nella tesi di laurea è il Times New Roman di dimensione 12 punti (14 per i titoli di capitoli e paragrafi).

Avete trovato utili i nostri consigli per scrivere la tesi? Condividete questo articolo sulla bacheca di un vostro amico laureando!

 

Commenti disabilitati su Formato tesi di laurea: come scegliere il migliore Studiare a Foggia

Read more

Informativa ai sensi dell'art. 13 del Decreto Legislativo n. 196/2003

"Codice in materia di protezione dei dati personali" 

Tenuto conto dell'obbligo di informativa nei confronti degli interessati in relazione al trattamento dei dati personali degli studenti, l'Unicusano Università  Telematica Roma, con sede in Roma, in Via Don Carlo Gnocchi 3, in qualità  di titolare del trattamento dei dati Le fornisce le seguenti informazioni:

  1. I dati personali (nome, cognome, indirizzo email, numero di telefono), raccolti attraverso la compilazione del form o al momento dell'immatricolazione, i dati connessi alla carriera universitaria e comunque prodotti dall'Università Telematica nell'ambito dello svolgimento delle sue funzioni istituzionali, saranno raccolti e trattati, nel rispetto delle norme di legge, di regolamento e di principi di correttezza e tutela della Sua riservatezza, per finalità connesse allo svolgimento delle attività istituzionali dell'Università , in particolare per tutti gli adempimenti connessi alla piena attuazione del rapporto didattico ed amministrativo con l'Università ;
  2. Il trattamento sarà  effettuato anche con l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati e può consistere in qualunque operazione o complesso di operazioni tra quelle indicate all'art. 1, comma 2, lettera b) della legge (per trattamento si intende "qualunque operazione o complesso di operazioni svolte con o senza l'ausilio di mezzi elettronici, o comunque automatizzati, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei dati");
  3. I dati personali saranno inoltre comunicati e diffusi dall'Università  attraverso i propri uffici - sia durante la carriera universitaria dell'interessato che dopo la laurea - a soggetti, enti ed associazioni esterni, per iniziative di orientamento lavoro (stage) e per attività  di formazione post-laurea;
  4. I dati personali potranno essere comunicati ad altri soggetti pubblici quando la comunicazione risulti comunque necessaria per lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'Università  richieste dall'interessato, quali, ad esempio, organi pubblici preposti alla gestione di contributi per ricerca e borse di studio;
  5. Informazioni relative ai laureati, ovvero nominativo, data di nascita, indirizzo, numero di telefono, titolo della tesi e voto di laurea, saranno immesse sulla rete per consentire la diffusione dei dati nell'ambito di iniziative di orientamento di lavoro e attività  di formazione post-laurea.
  6. Per disattivare le future comunicazioni dirette con UNICUSANO o richiedere la cancellazione dei dati personali raccolti può rivolgersi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma o inviare una mail con la richiesta di cancellazione all'indirizzo informazioni@unicusano.it. Nei confronti dell'UNICUSANO Università Telematica Roma, Lei potrà  esercitare i diritti previsti dall' art. 7 del Decreto Legislativo n.196/2003, rivolgendosi al responsabile del trattamento dei dati personali presso UNICUSANO, via Don Carlo Gnocchi 3, 00166 Roma.